SavonaImpresa - page 7

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Q
uali sono i finanzia-
menti attualmente
disponibili per age-
volare gli investimenti in
tecnologie? Il tema è stato af-
frontato dall’incontro svolto-
si nella sala convegni dell’U-
nione Industriali di Savona:
“Industria 4.0. Le vie della
ripresa tra uomini e tecnolo-
gie. Il Piano del Governo da
13 miliardi”. Promosso dal
Gruppo Giovani di Savona e
dal Comitato Piccola Indu-
stria di Savona insieme alla
Piccola di Imperia rispettiva-
mente guidati da Mattia No-
berasco, Carlo Sambin e Saul
Convalle, l’incontro ha forni-
to un quadro multidisciplina-
re su tutti gli aspetti del ci-
clo di vita delle imprese che
vogliono acquisire competi-
tività, offrendo un supporto
negli investimenti, nella digi-
talizzazione dei processi, nel-
la valorizzazione della pro-
duttività dei lavoratori, nella
formazione di competenze e
nello sviluppo di prodotti e
processi.
“Il Piano Nazionale Industria
4.0 è una grande occasione
per tutte le aziende e prevede
un insieme di misure organi-
che e complementari in gra-
do di favorire gli investimen-
ti per l’innovazione e per la
competitività. A tal fine sono
state disegnate delle misure
che ogni azienda può attiva-
re in modo automatico senza
ricorrere a bandi o sportelli e,
soprattutto, senza vincoli di-
mensionali, settoriali o terri-
toriali” spiega Matteo Giudici,
presidente Comitato Regio-
nale Ligure dei Giovani im-
prenditori, che ha moderato
l’incontro. In sala anche l’o-
norevole Lorenzo Basso, rela-
tore dell’indagine conoscitiva
su Industria 4.0 commissio-
nata dalla Camera dei depu-
tati, e il docente di Corporate
Finance, Roberto Schiesari.
Particolarmente interessan-
te la tavola rotonda alla qua-
le sono intervenuti i rappre-
sentanti di realtà produttive
come Noberasco, Bitron e Ca-
bur. Ma oggi le realtà produttive
del Savonese a quale grado
di innovazione sono giunte?
“Dobbiamo ancora lavora-
re sull’applicazione di Indu-
stria 4.0 e sulle sue poten-
zialità - spiega Alessandro
Berta, direttore dell’Unione
Industriali di Savona -. Nelle
nostre aziende c’è la perce-
zione che questi processi in-
novativi possano essere utili,
che non attivandoli si rischi
di uscire dal mercato e che al-
cuni concorrenti ne siano già
in possesso, ma talvolta non è
ancora chiaro di cosa si trat-
ti. Alcune imprese del terri-
torio sono già 4.0. Per questo
oggi si parla di esempi pratici,
a cui tutti possano far riferi-
mento. L’interesse all’innova-
zione è forte. La previsione è
che molto presto il 4.0 coin-
volgerà tutti gli aspetti del-
la vita in azienda. Persino
l’insegnamento nelle scuole
sarà orientato verso questo
futuro. Presto essere “tecni-
ci” con competenze digitali,
sarà il requisito indispensa-
bile per entrare nel mondo
del lavoro”.
Una responsabilità gestita a
livello ligure direttamente
dalla Regione che attraverso
il funzionario dell’assessora-
to Sviluppo Strategico, Marco
Paganuzzi, spiega le linee gui-
da del settennato 2014-20:
“Stiamo gestendo 80 milioni
di euro. Lo facciamo con ban-
di già pubblicati e altri saran-
no diffusi entro breve tempo.
Abbiamo razionalizzato i vari
filoni costruendo cinque te-
matiche denominate “scien-
ze della vita”: trasporti e lo-
gistica, sicurezza e fabbriche
intelligenti, tecnologie del
mare, ambiente e territorio,
energia. Investire su poli di
ricerca significa far incontra-
re domanda e offerta presenti
sul territorio in tema di inno-
vazione. Tuttavia, la grande
priorità traguarda a una ve-
locizzazione dei tempi che è
quanto viene richiesto dagli
imprenditori. Impensabile
che la valutazione di un pro-
getto necessiti di 12 o addi-
rittura 18 mesi”.
Il piano del Governo illustrato all’Unione Industriali
Un salto di qualità
con “Industria 4.0”
Fotoservizio Fabio Frosio
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