SavonaImpresa - page 3

A
che punto si trova l’e-
conomia savonese? Il
presidente dell’Unio-
ne Industriali, Enrico Ber-
tossi, non perde l’ottimismo
manifestato nel corso dell’an-
nuale assemblea pubblica
presso la sala della Sibilla,
sulla Fortezza del Priamar, a
inizio autunno. Tuttavia, ora,
la richiesta al mondo politico
è diventata ancora più imme-
diata: “Serve una visione stra-
tegica chiara, ingrediente che
talvolta sembra mancare”.
Secondo il numero uno de-
gli imprenditori savonesi è
proprio questa l’urgenza dei
prossimi mesi per ponente ed
entroterra. Un 2019 infarcito
di campagne elettorali: comu-
nali, europee e regionali tutte
riassunte in 12 mesi. Enrico
Bertossi va diretto al punto:
“Oltre al disegno d’insieme,
la priorità del nostro territo-
rio resta legata, ancora una
volta, al potenziamento della
rete infrastrutturale”.
Oggi, in cima alla lista, emer-
ge con forza la necessità di
potenziare la strada di scor-
rimento vadese: “Troppo
tempo è stato perso e non
unicamente per un proble-
ma di soldi. Finalmente, cre-
do, sia giusta la via imbocca-
ta e i nodi sono stati risolti
grazie anche all’impegno da
parte della sindaco Monica
Giuliano e del neo presiden-
te della Provincia, Pierange-
lo Olivieri, molto sul pezzo in
tema infrastrutturale”.
Poi, ovviamente, la creazio-
ne del casello autostradale
sarebbe il completamento di
un’operazione doverosa, so-
prattutto, con l’approssimar-
si della piena operatività da
parte della piattaforma conte-
nitori Apm. “La situazione ge-
nerale legata al rinnovo delle
concessioni, in cui si inserisce
anche l’Autostrada dei Fiori –
aggiunge il presidente -, non
favorisce un simile investi-
mento. Tuttavia, ora, ritengo
ancora più indispensabile la
prima arteria. L’insufficien-
za della rete dei trasporti,
però, coinvolge anche le fer-
rovie. Aumentare la quantità
di merci che viaggia su ferro
resta un’opzione intelligente.
Anche in questo caso, serve
un deciso rafforzamento”.
Il giudizio globale? Pare coin-
cidere con una sintesi di cri-
ticità, che la classe imprendi-
toriale non vuole nascondere,
unite a speranze concrete da
cui ripartire. La declinazio-
ne del teorema anticipa le di-
chiarazioni di Enrico Bertos-
si: “Non èunanovitàaffermare
che il momento sia delicato. I
punti interrogativi legati al fu-
turo savonesedi Piaggio resta-
no fonte di preoccupazione. Il
mercato dell’auto, poi, ha fat-
to registrare una brusca frena-
ta durante l’ultimo trimestre.
Al tempo stesso, però, non va
dimenticato che diversi im-
prenditori locali, tra i quali le
famiglie Noberasco e Vernaz-
za, davanti alla necessità di un
trasferimento industriale, han-
no scelto di garantire occupa-
zione a centinaia di persone su
questa provincia rinunciando
ad altre destinazioni più van-
taggiose dal lato economico. I
dati Istat, del resto, ci ricorda-
no che l'unico settore ad aver
garantito nuova occupazione
in Liguria è l'industria con un
aumento di 4000 occupati nel
2017edi quasi 6000sul 2016".
Per il presidente degli impren-
ditori savonesi la partita lega-
ta all’Area di Crisi Complessa
ha fatto registrare numeri e
risposte importanti: “Certa-
mente, come ogni cosa, la va-
lutazione dipende dalle aspet-
tative che si erano riposte in
questo strumento. Personal-
mente, mai avevo pensato che
potessimo beneficiare di nuo-
vi stabilimenti da 1000 unità
produttive. Purtroppo, mo-
delli anacronistici. Invece, i
riscontri dell’imprenditoria
locale, verso forme di agevo-
lazioni concrete, ci sono state
e sono maturate in maniera
incoraggiante”.
In ultimo, la vicenda della
portualità. Il processo di uni-
ficazione tra Savona e Ge-
nova prosegue seppur non
privo di difficoltà. Recenti
vicende come l’incendio alla
sede dell’Autorità di Sistema
o i danni delle mareggiate au-
tunnali si sono sommate a ral-
lentamenti burocratici spesso
disapprovati dagli operatori
savonesi. La rivendicazione
del modello locale, efficien-
te e produttivo, ritorna con
frequenza sempre maggio-
re in contrasto a un modello
iper-pubblicistico, introdot-
to dalla legge di riforma, che
ha ingessato il sistema senza
creare vantaggi competitivi.
La conclusione: “Nell’epoca
della globalizzazione sareb-
be importante uscire da lo-
giche localistiche. Tuttavia
alcune scelte non hanno aiu-
tato a mettersi alle spalle si-
mili pensieri. Ma qui, si torna
all’esigenza iniziale. La visio-
ne strategica della classe di-
rigente, in tema economico e
infrastrutturale, non può più
essere rimandata”.
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Bertossi: dobbiamo
darci una strategia
“Serve un modello Savona per il porto e le imprese”
Dalla superstrada di Vado
alle linee ferroviarie per il
Piemonte, dal nuovo casello di
Bossarino alla già “incompiuta”
Aurelia bis di Savona: i ritardi
infrastrutturali sono le priorità
del presidente dell’Unione
Industriali Enrico Bertossi
(nella foto sopra)
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