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  LAVORO E PREVIDENZA
  
19/02/2002

CONTRATTO A TERMINE


Scadenza del termine e sanzioni - Successione dei contratti


Nell'art. 5 si prevedono le conseguenze derivanti dalla mancata osservanza del termine contrattualmente apposto alla durata del rapporto.

Viene qui riproposto il regime gią stabilito dall'art. 2 della legge n. 196/1997 che aveva, a sua volta, modificato le pił rigide regole di cui all'art. 2 della legge n. 230/1962.

Pertanto, in caso di continuazione del rapporto di lavoro oltre il termine inizialmente fissato o successivamente prorogato, si prevede - a favore del lavoratore - una maggiorazione della retribuzione pari al 20% per i primi 10 giorni successivi alla scadenza del termine e del 40% per ciascun giorno ulteriore (ma non oltre il ventesimo o trentesimo giorni - v. in appresso).

Il contratto di lavoro si considera trasformato in contratto a tempo indeterminato dalla scadenza dei termini sottoindicati quando:

1.
il rapporto continua oltre il ventesimo giorno dalla data di naturale scadenza per i contratti di durata inferiore a 6 mesi ed oltre il trentesimo giorno negli altri casi;
2.
qualora il lavoratore venga riassunto a termine entro un periodo di 10 giorni dalla data di scadenza di un contratto a termine di durata inferiore a 6 mesi ovvero di 20 giorni negli altri casi.

Il rapporto di lavoro si considera, invece, a tempo indeterminato fin dalla data di stipulazione del primo contratto a termine quando siano effettuate due assunzioni a termine dello stesso soggetto senza soluzione di continuitą.








 


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